NATALE E GENITORI SEPARATI: COME SI GESTISCONO LE FESTIVITA’?

Dicembre è il momento giusto per pianificare le festività natalizie quando si hanno figli e si è separati.

Il Nata­le si avvi­ci­na e per mol­te fami­glie sepa­ra­te que­sto signi­fi­ca una sola cosa: è tem­po di tira­re fuo­ri il calen­da­rio e capi­re come orga­niz­za­re le festi­vi­tà con i figli.

Se anche tu ti stai chie­den­do se sia trop­po pre­sto pen­sar­ci già a ini­zio dicem­bre, la rispo­sta è sem­pli­ce: non è mai trop­po pre­sto quan­do si trat­ta del benes­se­re dei nostri bam­bi­ni.

Perché è importante organizzarsi per tempo

Le festi­vi­tà nata­li­zie rap­pre­sen­ta­no un momen­to deli­ca­to per le fami­glie sepa­ra­te. I bam­bi­ni han­no biso­gno di cer­tez­ze e di sape­re dove tra­scor­re­ran­no que­sti gior­ni spe­cia­li. Orga­niz­zar­si con anti­ci­po signi­fi­ca evi­ta­re stress del­l’ul­ti­mo minu­to, discus­sio­ni e soprat­tut­to pro­teg­ge­re i pic­co­li da ten­sio­ni che potreb­be­ro rovi­na­re la magia del Nata­le.

Come ci ricor­da la giu­ri­spru­den­za più recen­te, il Tri­bu­na­le di Geno­va ha sta­bi­li­to che “nel perio­do del­le festi­vi­tà nata­li­zie, nel caso di even­tua­li ferie, i geni­to­ri si impe­gna­no a comu­ni­car­si il perio­do tem­pe­sti­va­men­te e con con­gruo anti­ci­po, entro il 15 dicem­bre di ogni anno, sem­pre man­te­nen­do i cri­te­ri del­l’al­ter­nan­za annua­le del­le festi­vi­tà”.

Il principio dell’alternanza: la soluzione più equilibrata

La rego­la d’o­ro per gesti­re le festi­vi­tà è il cri­te­rio del­l’al­ter­nan­za. Cosa signi­fi­ca? Sem­pli­ce: un anno il bam­bi­no tra­scor­re il Nata­le con mam­ma, l’an­no suc­ces­si­vo con papà. Lo stes­so vale per tut­te le altre festi­vi­tà impor­tan­ti.

Il Tri­bu­na­le di Pisa ha chia­ri­to che “duran­te i perio­di di chiu­su­ra del­la scuo­la per le festi­vi­tà nata­li­zie, tra­scor­re­rà, dal­la chiu­su­ra del­la scuo­la, la set­ti­ma­na com­pren­den­te il Nata­le e San­to Ste­fa­no con un geni­to­re, e la set­ti­ma­na com­pren­den­te San Sil­ve­stro e il 1 Gen­na­io con l’al­tro geni­to­re”.

Que­sto siste­ma garan­ti­sce che entram­bi i geni­to­ri pos­sa­no vive­re momen­ti spe­cia­li con i figli e che i bam­bi­ni man­ten­ga­no un rap­por­to equi­li­bra­to con entram­be le figu­re geni­to­ria­li.

Quali festività considerare?

Non solo Nata­le e Capo­dan­no!

 Il calen­da­rio del­le festi­vi­tà da orga­niz­za­re inclu­de:

  • 8 dicem­bre (Imma­co­la­ta)
  • Nata­le e San­to Ste­fa­no
  • San Sil­ve­stro e Capo­dan­no
  • 6 gen­na­io (Epi­fa­nia)
  • Pasqua e Pasquet­ta
  • 25 apri­le, 1° mag­gio, 2 giu­gno
  • Il com­plean­no del bam­bi­no (sì, anche que­sto con­ta come festi­vi­tà!)

Cosa dice la legge?

Il nostro ordi­na­men­to è mol­to chia­ro: l’ar­ti­co­lo 337-ter del Codi­ce Civi­le sta­bi­li­sce che “il figlio mino­re ha il dirit­to di man­te­ne­re un rap­por­to equi­li­bra­to e con­ti­nua­ti­vo con cia­scu­no dei geni­to­ri, di rice­ve­re cura, edu­ca­zio­ne, istru­zio­ne e assi­sten­za mora­le da entram­bi e di con­ser­va­re rap­por­ti signi­fi­ca­ti­vi con gli ascen­den­ti e con i paren­ti di cia­scun ramo geni­to­ria­le”.

Que­sto signi­fi­ca che le festi­vi­tà non sono un “pre­mio” da con­qui­sta­re, ma un dirit­to del bam­bi­no a sta­re con entram­bi i geni­to­ri.

Consigli pratici per organizzarsi

1. Comu­ni­ca­te entro il 15 dicem­bre

Come sug­ge­ri­sce la giu­ri­spru­den­za, fis­sa­te una data limi­te per comu­ni­car­vi i pro­gram­mi del­le feste. Il 15 dicem­bre è per­fet­to: abba­stan­za pre­sto per orga­niz­zar­si, abba­stan­za vici­no per ave­re le idee chia­re.

2. Pen­sa­te ai bam­bi­ni, non a voi stes­si

Le festi­vi­tà devo­no ruo­ta­re attor­no ai biso­gni dei pic­co­li, non ai vostri desi­de­ri o alle vostre rival­se. Se que­st’an­no toc­ca all’ex coniu­ge, accet­ta­te­lo sere­na­men­te.

3. Sia­te fles­si­bi­li

A vol­te pos­so­no nasce­re impre­vi­sti o oppor­tu­ni­tà spe­cia­li (un viag­gio, una visi­ta di paren­ti lon­ta­ni). Un po’ di fles­si­bi­li­tà può fare la dif­fe­ren­za, pur­ché si rispet­ti sem­pre il prin­ci­pio del­l’al­ter­nan­za nel lun­go perio­do.

4. Coin­vol­ge­te anche i non­ni

Non dimen­ti­ca­te­vi che anche i non­ni han­no dirit­to a vede­re i nipo­ti­ni duran­te le feste. La leg­ge rico­no­sce il dirit­to dei bam­bi­ni a “con­ser­va­re rap­por­ti signi­fi­ca­ti­vi con gli ascen­den­ti”.

Quando le cose si complicano

Non sem­pre tut­to fila lisce. Se l’al­tro geni­to­re non rispet­ta gli accor­di o impe­di­sce le visi­te duran­te le festi­vi­tà, sap­pia­te che si trat­ta di un com­por­ta­men­to mol­to gra­ve. La Cas­sa­zio­ne ha chia­ri­to che impe­di­re arbi­tra­ria­men­te le visi­te può con­fi­gu­ra­re il rea­to di vio­la­zio­ne dei prov­ve­di­men­ti del giu­di­ce.

Il mes­sag­gio più impor­tan­te

Ricor­da­te sem­pre che die­tro ogni calen­da­rio, ogni accor­do, ogni deci­sio­ne c’è un bam­bi­no che ha biso­gno di sen­tir­si ama­to da entram­bi i geni­to­ri. Le festi­vi­tà dovreb­be­ro esse­re un momen­to di gio­ia, non di ten­sio­ne.

Se riu­sci­te a met­te­re da par­te i ran­co­ri e a col­la­bo­ra­re per il bene dei vostri figli, sta­te rega­lan­do loro il più bel Nata­le pos­si­bi­le: la cer­tez­za di esse­re ama­ti da mam­ma e papà, anche se non vivo­no più insie­me.

Avv. Fran­ce­sco Frez­za

Via Ambra, 4

81038 Tren­to­la Ducen­ta (Caser­ta)

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