VIAGGI CON I FIGLI A NATALE: SERVE IL CONSENSO DELL’ALTRO GENITORE?

Viaggiare con i figli durante le vacanze natalizie è un diritto, ma va esercitato nel rispetto delle regole e soprattutto dell'interesse dei bambini

Le festi­vi­tà nata­li­zie si avvi­ci­na­no e mol­ti geni­to­ri sepa­ra­ti o divor­zia­ti si pon­go­no una doman­da fon­da­men­ta­le: pos­so por­ta­re mio figlio in vacan­za duran­te le feste sen­za il con­sen­so del­l’ex part­ner?

La rispo­sta non è sem­pre sem­pli­ce e dipen­de da diver­si fat­to­ri che è impor­tan­te cono­sce­re per evi­ta­re pro­ble­mi lega­li anche gra­vi.

La regola generale: serve sempre il consenso

Il prin­ci­pio base è chia­ro e tro­va fon­da­men­to nel­l’art. 316 del Codi­ce civi­le, secon­do cui “entram­bi i geni­to­ri han­no la respon­sa­bi­li­tà geni­to­ria­le che è eser­ci­ta­ta di comu­ne accor­do”. Que­sto signi­fi­ca che le deci­sio­ni impor­tan­ti che riguar­da­no i bam­bi­ni devo­no esse­re pre­se “di comu­ne accor­do”, inclu­se quel­le sui viag­gi duran­te le vacan­ze nata­li­zie.

L’art. 337-ter del Codi­ce civi­le sta­bi­li­sce inol­tre che “la respon­sa­bi­li­tà geni­to­ria­le è eser­ci­ta­ta da entram­bi i geni­to­ri” e che “le deci­sio­ni di mag­gio­re inte­res­se per i figli rela­ti­ve all’i­stru­zio­ne, all’e­du­ca­zio­ne, alla salu­te e alla scel­ta del­la resi­den­za abi­tua­le del mino­re sono assun­te di comu­ne accor­do”.

Quan­do par­lia­mo di viag­gi con i figli duran­te le festi­vi­tà nata­li­zie, dob­bia­mo distin­gue­re tra due situa­zio­ni diver­se:

  • Viag­gi in Ita­lia

Per i viag­gi all’in­ter­no del ter­ri­to­rio nazio­na­le duran­te le vacan­ze di Nata­le, gene­ral­men­te non ci sono par­ti­co­la­ri restri­zio­ni docu­men­ta­li. Tut­ta­via, se il viag­gio com­por­ta un allon­ta­na­men­to pro­lun­ga­to duran­te le festi­vi­tà o se c’è il rischio che il geni­to­re non rispet­ti i tem­pi di rien­tro con­cor­da­ti per la ripre­sa sco­la­sti­ca, è sem­pre meglio infor­ma­re l’al­tro geni­to­re e otte­ne­re il suo con­sen­so.

  • Viag­gi all’e­ste­ro

Qui la situa­zio­ne diven­ta più com­ples­sa e le rego­le sono più rigi­de, spe­cial­men­te duran­te il perio­do nata­li­zio quan­do mol­te fami­glie pia­ni­fi­ca­no viag­gi inter­na­zio­na­li.

Per por­ta­re un figlio mino­re all’e­ste­ro ser­ve sem­pre:

  • Il con­sen­so del­l’al­tro geni­to­re, oppu­re
  • L’au­to­riz­za­zio­ne del Giu­di­ce Tute­la­re in man­can­za del con­sen­so
  • I docu­men­ti neces­sa­ri per viag­gia­re

Per i viag­gi all’e­ste­ro duran­te le vacan­ze nata­li­zie, i mino­ri han­no biso­gno di docu­men­ti spe­ci­fi­ci. L’ar­ti­co­lo 3 del Testo Uni­co di Pub­bli­ca Sicu­rez­za sta­bi­li­sce che per i mino­ri sot­to i 14 anni, “l’u­so del­la car­ta d’i­den­ti­tà ai fini del­l’e­spa­trio dei mino­ri di anni quat­tor­di­ci è subor­di­na­to alla con­di­zio­ne che essi viag­gi­no in com­pa­gnia di uno dei geni­to­ri o di chi ne fa le veci, o che ven­ga men­zio­na­to, in una dichia­ra­zio­ne rila­scia­ta da chi può dare l’as­sen­so o l’au­to­riz­za­zio­ne, il nome del­la per­so­na, del­l’en­te o del­la com­pa­gnia di tra­spor­to a cui i mino­ri mede­si­mi sono affi­da­ti”.

Quando non serve il consenso dell’altro genitore

Ci sono alcu­ne ecce­zio­ni impor­tan­ti alla rego­la gene­ra­le:

  • Affi­do esclu­si­vo :se un geni­to­re ha l’af­fi­do esclu­si­vo del figlio, può richie­de­re il pas­sa­por­to e viag­gia­re sen­za il con­sen­so del­l’al­tro geni­to­re.
  • Situa­zio­ni di emer­gen­za: in casi ecce­zio­na­li, quan­do ci sono moti­vi di urgen­za o di pro­te­zio­ne del mino­re, il giu­di­ce può auto­riz­za­re il viag­gio anche sen­za il con­sen­so del­l’al­tro geni­to­re.

I rischi di viaggiare senza consenso

Por­ta­re un figlio all’e­ste­ro sen­za il con­sen­so del­l’al­tro geni­to­re non è solo una vio­la­zio­ne del­le rego­le fami­lia­ri, ma può con­fi­gu­ra­re un vero e pro­prio rea­to. L’ar­ti­co­lo 574-bis del Codi­ce pena­le puni­sce con la reclu­sio­ne da uno a quat­tro anni “chiun­que sot­trae un mino­re al geni­to­re eser­cen­te la respon­sa­bi­li­tà geni­to­ria­le o al tuto­re, con­du­cen­do­lo o trat­te­nen­do­lo all’e­ste­ro con­tro la volon­tà del mede­si­mo geni­to­re”.

Cosa succede se l’altro genitore revoca il consenso

Un aspet­to impor­tan­te da con­si­de­ra­re è che il con­sen­so può esse­re revo­ca­to in qual­sia­si momen­to, anche duran­te le vacan­ze nata­li­zie. Se l’al­tro geni­to­re cam­bia idea e riti­ra il suo con­sen­so, le auto­ri­tà pos­so­no riti­ra­re imme­dia­ta­men­te il pas­sa­por­to del mino­re.

Come ottenere l’autorizzazione del Giudice Tutelare

Se l’al­tro geni­to­re nega il con­sen­so per il viag­gio nata­li­zio, non tut­to è per­du­to. È pos­si­bi­le rivol­ger­si al Giu­di­ce Tute­la­re del Tri­bu­na­le del luo­go di resi­den­za del mino­re, pre­sen­tan­do un’i­stan­za moti­va­ta che spie­ghi:

  • Le ragio­ni del viag­gio (festi­vi­tà nata­li­zie, tra­di­zio­ni fami­lia­ri, etc.)
  • La dura­ta e la desti­na­zio­ne
  • Le garan­zie di rien­tro per la ripre­sa sco­la­sti­ca
  • Per­ché il viag­gio è nel­l’in­te­res­se del bam­bi­no

Il giu­di­ce valu­te­rà caso per caso, sem­pre tenen­do pre­sen­te l’in­te­res­se supe­rio­re del mino­re.

Consigli pratici per evitare problemi durante le feste

  • Pia­ni­fi­ca­te in anti­ci­po: Non aspet­ta­te l’ul­ti­mo momen­to per orga­niz­za­re i docu­men­ti nata­li­zi
  • Comu­ni­ca­te sem­pre: Anche se non sie­te obbli­ga­ti, infor­ma­re l’al­tro geni­to­re è sem­pre una buo­na pra­ti­ca, spe­cial­men­te duran­te le festi­vi­tà
  • Docu­men­ta­te tut­to: Con­ser­va­te le comu­ni­ca­zio­ni e i con­sen­si scrit­ti
  • Rispet­ta­te gli accor­di: Se ave­te sta­bi­li­to dei tem­pi di rien­tro per la ripre­sa sco­la­sti­ca, rispet­ta­te­li scru­po­lo­sa­men­te
  • Con­si­de­ra­te le tra­di­zio­ni: Tene­te con­to del­le tra­di­zio­ni nata­li­zie di entram­be le fami­glie
  • In caso di dub­bi, con­sul­ta­te un avvo­ca­to: Meglio pre­ve­ni­re che dover affron­ta­re pro­ble­mi lega­li duran­te le vacan­ze

Viag­gia­re con i figli duran­te le vacan­ze nata­li­zie è un dirit­to, ma va eser­ci­ta­to nel rispet­to del­le rego­le e soprat­tut­to del­l’in­te­res­se dei bam­bi­ni. La rego­la d’o­ro è sem­pre la comu­ni­ca­zio­ne e il rispet­to reci­pro­co tra geni­to­ri. Ricor­da­te che die­tro ogni nor­ma c’è la volon­tà di pro­teg­ge­re i mino­ri e garan­ti­re loro il dirit­to di man­te­ne­re un rap­por­to equi­li­bra­to con entram­bi i geni­to­ri, anche duran­te le festi­vi­tà.

Se ave­te dub­bi spe­ci­fi­ci sul­la vostra situa­zio­ne, non esi­ta­te a con­sul­ta­re un pro­fes­sio­ni­sta: una con­su­len­za pre­ven­ti­va può evi­tar­vi mol­ti pro­ble­mi e garan­ti­re vacan­ze nata­li­zie sere­ne per tut­ta la fami­glia.

Avv. Fran­ce­sco Frez­za

Via Ambra, 4

81038 Tren­to­la Ducen­ta (Caser­ta)

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