In occasione del 15 Agosto, l’Italia si ferma per la festività più attesa dell’estate. Tradizionalmente associata alle gite fuori porta, al mare e ai pranzi in famiglia, questa giornata ha radici storiche profonde: il termine deriva infatti dalle Feriae Augusti (il riposo di Augusto), istituite nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto per concedere un meritato periodo di riposo a chi aveva faticato nei campi durante i mesi precedenti.
Tuttavia, come Studio Legale quotidianamente impegnato nel diritto di famiglia, sappiamo che per molte coppie separate o divorziate il Ferragosto rischia di trasformarsi nel giorno più caldo dell’anno non per il meteo, ma per le tensioni legate alla gestione dei figli. Riteniamo quindi fondamentale accendere un faro su un diritto essenziale che la legge tutela, ma che spesso viene dimenticato nelle conflittualità: il diritto al riposo e alla serenità emotiva dei minori.
Le “Ferie Augusti” dei figli: il diritto alla bigenitorialità sotto l’ombrellone
Se nell’antica Roma il Ferragosto nasceva per interrompere le fatiche del lavoro agricolo, nel diritto di famiglia moderno le vacanze estive devono rappresentare un momento di disconnessione e di “riposo” dalle tensioni della separazione, specialmente per i figli.
Come Studio, sottolineiamo spesso ai nostri assistiti che i turni estivi stabiliti dai provvedimenti del Giudice – che solitamente prevedono l’alternanza dei giorni a ridosso del 15 agosto – non sono rigidi confini doganali, ma strumenti per garantire il principio di bigenitorialità. Il riposo estivo del minore è un diritto fondamentale: i figli hanno il diritto di godere del tempo di qualità con ciascun genitore, senza essere coinvolti in dispute su orari di consegna al minuto o scambi di messaggi rancorosi.
Oltre la sentenza: la funzione compensativa della flessibilità
La vera rilevanza del “buon senso” emerge con forza nella gestione pratica dei giorni di festa. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ricorda costantemente che l’interesse superiore del minore deve guidare ogni decisione. Questo significa che, laddove la sentenza del Giudice non regolamenti al millimetro il giorno di Ferragosto, deve subentrare la maturità dei genitori.
Cosa significa concretamente? Significa che ostacolare il viaggio dell’altro genitore, tempestarlo di telefonate di controllo durante il pranzo del 15 agosto o rifiutare una flessibilità logistica dell’ultimo minuto non è solo un dispetto all’ex coniuge, ma una violazione del diritto del figlio a vivere le proprie vacanze in serenità.
Perché parlarne a Ferragosto?
Celebrare il Ferragosto significa per noi, come professionisti del diritto, ricordare che la tutela della famiglia non va in vacanza, ma si esprime proprio attraverso la capacità di fare un passo indietro come ex partner per farne uno avanti come genitori. Riconoscere il valore del riposo dei figli significa affermare che ogni minore merita di vivere i propri affetti estivi (inclusi i nonni, i cui legami sono tutelati dall’art. 317-bis c.c.) in un clima di totale serenità.
Nessun conflitto personale deve privare i figli del diritto di essere felici. Ogni accordo pacifico preso sotto l’ombrellone rappresenta un investimento nel benessere psicologico dei minori che il nostro Studio si impegna a proteggere e valorizzare.
Buon Ferragosto a chi parte, a chi resta, a chi lavora per la serenità della propria famiglia e, soprattutto, a tutti i figli che meritano un’estate di pace e di sorrisi.
Avv. Francesco Frezza
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