L’estate è arrivata, le valigie sono pronte, ma per molte coppie di fatto che si sono appena lasciate il clima è tutt’altro che sereno. Quando una storia finisce e ci sono dei figli, il primo scoglio estivo è quasi sempre lo stesso: come si dividono i giorni di vacanza se non c’è ancora un provvedimento del Tribunale?
Se per le coppie sposate la via della separazione formale traccia binari chiari, per i genitori non sposati il periodo che precede la prima udienza o l’accordo ufficiale può trasformarsi in una terra di nessuno, dove regnano dubbi, veti incrociati e la paura di sbagliare.
Facciamo chiarezza su come gestire legalmente e con buon senso questo delicato limbo estivo.
Diritti identici: il falso mito dei “figli di serie B”
C’è un’incomprensione che spesso genera scontri feroci: l’idea che, non essendoci un matrimonio alle spalle, il genitore collocatario prevalente possa decidere l’estate in totale autonomia, o che l’altro genitore non abbia ancora dei diritti definiti.
La legge cancella ogni distinzione: i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi identici diritti di quelli nati all’interno di un matrimonio.
In attesa che un Giudice si pronunci, il faro normativo resta l’articolo 337-ter del Codice Civile, che impone il principio della bigenitorialità. Questo significa che entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale in modo paritetico. Di conseguenza, nessun genitore può negare all’altro il diritto di trascorrere un periodo consecutivo di vacanza con i figli, né può decidere le date in modo unilaterale.
La “regola del buon senso”: applicare la prassi dei Tribunali
In questo limbo temporale, la soluzione più intelligente per evitare denunce o ritorsioni future è quella di anticipare ciò che un Giudice deciderebbe quasi certamente.
Nelle aule di Tribunale, la prassi standard prevede una ripartizione equa dei mesi estivi. Anche senza un decreto in mano, l’autoregolamentazione ideale tra genitori maturi dovrebbe basarsi su questi punti:
- I 15 giorni canonici: Riconoscere a ciascun genitore il diritto di avere i figli con sé per due settimane consecutive (o frazionate in due periodi da 7 giorni), interrompendo temporaneamente il normale calendario dei weekend alternati o dei giorni infrasettimanali dell’altro.
- Scelte scritte e tracciabili: Non affidatevi solo alle telefonate. Mandate le vostre proposte via email o messaggio con congruo anticipo. Avere una traccia scritta dimostra la vostra totale buona fede e la volontà di collaborare per il bene dei bambini.
- Nessun viaggio al buio: Anche se non c’è un giudice a imporlo, il genitore che parte ha il dovere morale e giuridico di comunicare dove si troveranno i figli (località e struttura) e di garantire il contatto telefonico quotidiano con l’altro genitore.
Cosa si rischia a fare ostruzionismo prima della sentenza?
Se un genitore decide di fare ostruzionismo – ad esempio nascondendo i figli,源码 rifiutando ogni proposta di calendario o impedendo la partenza del partner – non sta commettendo il reato di violazione dei provvedimenti del giudice (mancando, appunto, il provvedimento).
Tuttavia, sta compiendo un passo falso gravissimo in vista della futura causa.
Tutti i messaggi rifiutati, i colpi di testa e i comportamenti ostili verranno documentati dal legale della controparte e depositati in Tribunale. Il Giudice utilizzerà questo materiale per valutare la vostra “capacità genitoriale” e l’attitudine a favorire il rapporto con l’altro genitore. Chi blocca l’estate per ripicca rischia di compromettere la propria posizione sulle future modalità di affidamento e collocamento dei minori.
Se lo stallo è totale e i biglietti sono già acquistati, l’unico rimedio immediato è il deposito di un ricorso d’urgenza per chiedere al Tribunale una regolamentazione provvisoria e lampo dei soli tempi estivi.
Il consiglio dello Studio
In assenza di una sentenza, l’accordo verbale guidato dal buon senso è il regalo più grande che potete fare ai vostri figli per garantire loro un’estate serena. Se però vi accorgete che l’ex partner usa l’assenza di regole scritte come un’arma per escludervi o per controllarvi, muoversi d’anticipo con una tutela legale mirata è l’unico modo per non far saltare le vacanze.
Avv. Francesco Frezza
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