25 APRILE: LA LIBERTÀ COME FONDAMENTO DEL DIRITTO DI FAMIGLIA

Nel nostro lavoro quotidiano, come avvocati, vediamo come la parola "Liberazione" assuma significati profondi che vanno oltre la storia.

La ricor­ren­za del 25 Apri­le ci invi­ta ogni anno a riflet­te­re sul con­cet­to di Liber­tà, un valo­re che rap­pre­sen­ta il pila­stro del­la nostra con­vi­ven­za civi­le e il pre­sup­po­sto indi­spen­sa­bi­le per la digni­tà di ogni indi­vi­duo.

Tut­ta­via, come avvo­ca­ti che ope­ra­no quo­ti­dia­na­men­te nel set­to­re del Dirit­to di Fami­glia, sap­pia­mo che la liber­tà non è solo un con­cet­to macro­sco­pi­co lega­to alla sto­ria di una nazio­ne, ma una dimen­sio­ne pri­va­ta che deve esse­re garan­ti­ta e dife­sa soprat­tut­to all’interno del­le mura dome­sti­che.

La famiglia come luogo di libertà, non di soggezione

Nel nostro lavo­ro quo­ti­dia­no assi­stia­mo a come la paro­la “Libe­ra­zio­ne” assu­ma signi­fi­ca­ti pro­fon­di e, tal­vol­ta, sof­fer­ti.

Cele­bra­re que­sta data signi­fi­ca, per il nostro Stu­dio, riba­di­re un prin­ci­pio car­di­ne: la fami­glia deve esse­re il luo­go dell’affetto e del soste­gno reci­pro­co, mai uno spa­zio di com­pres­sio­ne del­la liber­tà per­so­na­le.

Il Dirit­to di Fami­glia moder­no si è evo­lu­to dra­sti­ca­men­te pro­prio in que­sta dire­zio­ne. Se un tem­po la strut­tu­ra fami­lia­re era gerar­chi­ca e auto­ri­ta­ria, oggi la leg­ge tute­la l’uguaglianza mora­le e giu­ri­di­ca dei coniu­gi (Art. 29 del­la Costi­tu­zio­ne). Que­sto signi­fi­ca che nes­su­no deve vive­re in uno sta­to di sog­ge­zio­ne, con­trol­lo o sof­fe­ren­za.

Il diritto di ricominciare: un atto di resistenza civile

Rico­no­sce­re che un lega­me affet­ti­vo si è tra­sfor­ma­to in una dina­mi­ca tos­si­ca è, a tut­ti gli effet­ti, un atto di “resi­sten­za” indi­vi­dua­le. Sce­glie­re di usci­re da una rela­zio­ne segna­ta dal­la pre­va­ri­ca­zio­ne — sia essa fisi­ca, psi­co­lo­gi­ca o eco­no­mi­ca — non deve esse­re visto come un fal­li­men­to, ben­sì come l’esercizio di un dirit­to fon­da­men­ta­le: quel­lo all’autodeterminazione.

La leg­ge non è un mero insie­me di nor­me tec­ni­che o buro­cra­ti­che per divi­de­re patri­mo­ni; è, al con­tra­rio, lo stru­men­to che l’ordinamento met­te a dispo­si­zio­ne per pro­teg­ge­re la liber­tà dei più fra­gi­li. Dal­le misu­re di pro­te­zio­ne con­tro gli abu­si fami­lia­ri fino alle pro­ce­du­re di sepa­ra­zio­ne e divor­zio, il dirit­to fun­ge da “pon­te” ver­so una nuo­va indi­pen­den­za.

L’impegno del nostro Studio

Come pro­fes­sio­ni­sti, cre­dia­mo fer­ma­men­te che il nostro ruo­lo vada oltre la sem­pli­ce assi­sten­za lega­le. Il nostro com­pi­to è for­ni­re gli stru­men­ti giu­ri­di­ci affin­ché ogni per­so­na pos­sa ritro­va­re la pro­pria voce e la pro­pria iden­ti­tà, spes­so schiac­cia­te da anni di dina­mi­che disfun­zio­na­li.

In que­sto 25 Apri­le, voglia­mo dun­que cele­bra­re la liber­tà di sce­glie­re un futu­ro basa­to sul rispet­to reci­pro­co. Per­ché non può esser­ci demo­cra­zia in un Pae­se se non vi è, pri­ma di tut­to, il rispet­to del­la liber­tà e del­la digni­tà all’in­ter­no di ogni nucleo fami­lia­re.

Buo­na Festa del­la Libe­ra­zio­ne a chi ha avu­to, o sta cer­can­do, il corag­gio di rico­min­cia­re.

Avv. Fran­ce­sco Frez­za

Via Ambra, 4

81038 Tren­to­la Ducen­ta (Caser­ta)

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