VACANZE ESTIVE E GENITORI SEPARATI: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER EVITARE PROBLEMI

L'obiettivo comune deve essere il benessere e la serenità dei bambini, che hanno il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche durante le vacanze. Ecco una guida pratica per orientarti in questa situazione che, seppur complessa, può essere gestita serenamente con le giuste informazioni.

L’e­sta­te si avvi­ci­na e con essa uno dei momen­ti più deli­ca­ti per le fami­glie sepa­ra­te: l’or­ga­niz­za­zio­ne del­le vacan­ze con i figli. Se sei un geni­to­re sepa­ra­to o divor­zia­to, pro­ba­bil­men­te ti stai già chie­den­do come gesti­re al meglio que­sto perio­do sen­za incor­re­re in pro­ble­mi lega­li o con­flit­ti con l’ex part­ner. Ecco una gui­da pra­ti­ca per orien­tar­ti in que­sta situa­zio­ne che, sep­pur com­ples­sa, può esse­re gesti­ta sere­na­men­te con le giu­ste infor­ma­zio­ni.

Il termine del 31 maggio: una scadenza da non dimenticare

La mag­gior par­te degli accor­di di sepa­ra­zio­ne o del­le sen­ten­ze di divor­zio sta­bi­li­sce una rego­la pre­ci­sa: entro il 31 mag­gio di ogni anno, i geni­to­ri devo­no comu­ni­car­si reci­pro­ca­men­te i perio­di di vacan­za che inten­do­no tra­scor­re­re con i figli e le loca­li­tà pre­scel­te. Non si trat­ta di una sem­pli­ce cor­te­sia, ma di un vero e pro­prio obbli­go che deri­va dal prin­ci­pio di col­la­bo­ra­zio­ne nel­l’in­te­res­se del­la fami­glia, san­ci­to dal­l’ar­ti­co­lo 337-ter del codi­ce civi­le.

Que­sta comu­ni­ca­zio­ne deve esse­re com­ple­ta e det­ta­glia­ta: non basta dire “andre­mo al mare”, ma occor­re spe­ci­fi­ca­re l’in­di­riz­zo esat­to del­l’al­log­gio, il nome del­l’­ho­tel o del­la strut­tu­ra ricet­ti­va, i reca­pi­ti tele­fo­ni­ci. L’al­tro geni­to­re ha infat­ti il dirit­to di sape­re sem­pre dove si tro­va­no i pro­pri figli e come rag­giun­ger­li in caso di neces­si­tà.

Cosa succede se non rispetti gli accordi?

Mol­ti geni­to­ri si chie­do­no qua­li sia­no le con­se­guen­ze del­la man­ca­ta comu­ni­ca­zio­ne del­le infor­ma­zio­ni sul­le vacan­ze. Innan­zi­tut­to, è impor­tan­te chia­ri­re che non si trat­ta di un rea­to pena­le, ma di una vio­la­zio­ne degli obbli­ghi civi­li che rego­la­no i rap­por­ti tra ex coniu­gi. Tut­ta­via, le con­se­guen­ze pos­so­no esse­re signi­fi­ca­ti­ve.

L’al­tro geni­to­re può infat­ti richie­de­re al tri­bu­na­le la modi­fi­ca del­le con­di­zio­ni del­la sepa­ra­zio­ne, dimo­stran­do che il com­por­ta­men­to non col­la­bo­ra­ti­vo è pre­giu­di­zie­vo­le per il mino­re. Come ha sta­bi­li­to la giu­ri­spru­den­za, la mera vio­la­zio­ne del­le rego­le di cor­ret­tez­za può ave­re con­se­guen­ze civi­li­sti­che nel­la rego­la­men­ta­zio­ne dei rap­por­ti tra geni­to­ri, spe­cial­men­te quan­do com­pro­met­te la pos­si­bi­li­tà del­l’al­tro geni­to­re di man­te­ne­re un rap­por­to equi­li­bra­to con i figli.

Vacanze in Italia: libertà di scelta ma con responsabilità

Per le vacan­ze sul ter­ri­to­rio nazio­na­le, il geni­to­re gode di ampia liber­tà nel­la scel­ta del­la desti­na­zio­ne. Non è neces­sa­rio otte­ne­re il con­sen­so pre­ven­ti­vo del­l’ex part­ner, pur­ché ven­ga­no rispet­ta­ti gli obbli­ghi di comu­ni­ca­zio­ne e i tem­pi sta­bi­li­ti negli accor­di di sepa­ra­zio­ne.

Tut­ta­via, que­sta liber­tà non è asso­lu­ta. La scel­ta deve sem­pre esse­re gui­da­ta dal­l’in­te­res­se supe­rio­re del mino­re e non può esse­re uti­liz­za­ta come stru­men­to di con­flit­to o di ven­det­ta nei con­fron­ti del­l’al­tro geni­to­re. La giu­ri­spru­den­za ha chia­ri­to che le moda­li­tà di per­ma­nen­za devo­no esse­re fles­si­bi­li e modi­fi­ca­bi­li pre­vio accor­do tra i geni­to­ri per ade­guar­si alle soprav­ve­nu­te neces­si­tà del figlio.

Viaggi all’estero: quando serve il consenso

La situa­zio­ne si com­pli­ca note­vol­men­te quan­do si trat­ta di viag­gi all’e­ste­ro. In que­sto caso, è sem­pre neces­sa­rio il con­sen­so di entram­bi i geni­to­ri, che vie­ne nor­mal­men­te espres­so al momen­to del rila­scio del pas­sa­por­to o del­la car­ta d’i­den­ti­tà vali­da per l’e­spa­trio.

Ma cosa suc­ce­de se l’al­tro geni­to­re revo­ca il pro­prio con­sen­so o si oppo­ne al viag­gio? La leg­ge pre­ve­de una pro­ce­du­ra spe­ci­fi­ca: occor­re rivol­ger­si al Giu­di­ce Tute­la­re del tri­bu­na­le com­pe­ten­te per la resi­den­za del mino­re, pre­sen­tan­do un ricor­so che con­ten­ga la docu­men­ta­zio­ne neces­sa­ria (ver­ba­le di sepa­ra­zio­ne, sen­ten­za di divor­zio, sta­to di fami­glia e pro­ve del­l’im­pos­si­bi­li­tà di otte­ne­re il con­sen­so del­l’ex coniu­ge).

Il ruolo del Giudice Tutelare: un arbitro imparziale

Il Giu­di­ce Tute­la­re ha il com­pi­to di valu­ta­re se il dinie­go del­l’al­tro geni­to­re sia moti­va­to da ragio­ni con­cre­te di tute­la del mino­re o se sia inve­ce ingiu­sti­fi­ca­to. Come ha pre­ci­sa­to la Cas­sa­zio­ne, il prov­ve­di­men­to del giu­di­ce tute­la­re è fina­liz­za­to a garan­ti­re l’as­sol­vi­men­to degli obbli­ghi ver­so i figli attra­ver­so un giu­di­zio di affi­da­bi­li­tà del geni­to­re richie­den­te, bilan­cian­do la liber­tà di espa­trio costi­tu­zio­nal­men­te garan­ti­ta con la tute­la dei dirit­ti dei mino­ri.

Il giu­di­ce fis­se­rà un’u­dien­za per sen­ti­re entram­bi i geni­to­ri e, se neces­sa­rio, anche il mino­re che abbia com­piu­to dodi­ci anni o che, pur più pic­co­lo, sia capa­ce di discer­ni­men­to. La deci­sio­ne ter­rà con­to di vari fat­to­ri: la sta­bi­li­tà eco­no­mi­ca del geni­to­re richie­den­te, l’a­dem­pi­men­to degli obbli­ghi di man­te­ni­men­to, la desti­na­zio­ne del viag­gio, la dura­ta del­la per­ma­nen­za all’e­ste­ro e, soprat­tut­to, l’in­te­res­se supe­rio­re del mino­re.

Consigli pratici per evitare conflitti

Per gesti­re al meglio le vacan­ze esti­ve ed evi­ta­re pro­ble­mi lega­li, ecco alcu­ni sug­ge­ri­men­ti pra­ti­ci:

  • Pia­ni­fi­ca in anti­ci­po: Non aspet­ta­re l’ul­ti­mo momen­to per orga­niz­za­re le vacan­ze. Ini­zia a discu­te­re con l’al­tro geni­to­re già nei pri­mi mesi del­l’an­no, in modo da ave­re tem­po per tro­va­re solu­zio­ni con­di­vi­se.
  • Comu­ni­ca in modo tra­spa­ren­te: For­ni­sci sem­pre tut­te le infor­ma­zio­ni richie­ste in modo com­ple­to e tem­pe­sti­vo. La tra­spa­ren­za è la miglio­re garan­zia per man­te­ne­re un cli­ma di fidu­cia.
  • Rispet­ta i tem­pi sta­bi­li­ti: Se gli accor­di pre­ve­do­no che tuo figlio deb­ba tra­scor­re­re due set­ti­ma­ne con l’al­tro geni­to­re, rispet­ta que­sta dispo­si­zio­ne. La fles­si­bi­li­tà deve esse­re reci­pro­ca e con­cor­da­ta.
  • Docu­men­ta tut­to: Con­ser­va sem­pre copia del­le comu­ni­ca­zio­ni invia­te all’al­tro geni­to­re, pre­fe­ri­bil­men­te tra­mi­te email o mes­sag­gi che lasci­no trac­cia scrit­ta.
  • Pen­sa sem­pre al benes­se­re del bam­bi­no: Ogni deci­sio­ne deve esse­re pre­sa nel­l’in­te­res­se supe­rio­re del mino­re, non per sod­di­sfa­re desi­de­ri per­so­na­li o per “fare un dispet­to” all’ex part­ner.

Quando rivolgersi a un avvocato

Se nono­stan­te i tuoi sfor­zi non rie­sci a tro­va­re un accor­do con l’al­tro geni­to­re, o se ti tro­vi di fron­te a un dinie­go che ritie­ni ingiu­sti­fi­ca­to per un viag­gio all’e­ste­ro, è con­si­glia­bi­le con­sul­ta­re un avvo­ca­to spe­cia­liz­za­to in dirit­to di fami­glia. Il pro­fes­sio­ni­sta potrà valu­ta­re la tua situa­zio­ne spe­ci­fi­ca e gui­dar­ti nel­la pro­ce­du­ra più appro­pria­ta.

Ricor­da che la sepa­ra­zio­ne o il divor­zio non devo­no com­pro­met­te­re il dirit­to dei tuoi figli a tra­scor­re­re vacan­ze sere­ne con entram­bi i geni­to­ri. Con un po’ di buo­na volon­tà, rispet­to reci­pro­co e cono­scen­za del­le rego­le, è pos­si­bi­le tra­sfor­ma­re quel­lo che spes­so vie­ne vis­su­to come un momen­to di ten­sio­ne in un’op­por­tu­ni­tà per dimo­stra­re matu­ri­tà geni­to­ria­le e garan­ti­re ai pro­pri figli ricor­di feli­ci del­le vacan­ze esti­ve.

La chia­ve del suc­ces­so sta nel ricor­da­re sem­pre che, al di là dei con­flit­ti tra adul­ti, l’o­biet­ti­vo comu­ne deve esse­re il benes­se­re e la sere­ni­tà dei bam­bi­ni, che han­no il dirit­to di man­te­ne­re un rap­por­to equi­li­bra­to e con­ti­nua­ti­vo con entram­bi i geni­to­ri, anche duran­te le vacan­ze.

Avv. Fran­ce­sco Frez­za

Via Ambra, 4

81038 Tren­to­la Ducen­ta (Caser­ta)

Torna in alto