Il 2 ottobre si celebra la Festa dei Nonni: un’occasione per fermarsi a riflettere sull’importanza di queste figure nella vita dei bambini e delle famiglie.
Quando si parla di nonni nel diritto di famiglia, il pensiero corre spesso al loro diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti, soprattutto nei momenti delicati della separazione dei genitori, o alla possibilità di condividere con loro il tempo delle vacanze.
Oggi, però, vogliamo guardare ai nonni da una prospettiva diversa: quella della loro presenza quotidiana e del sostegno concreto che, spesso silenziosamente, offrono alle famiglie.
Un sostegno quotidiano, fatto di tempo e presenza
I nonni accompagnano i nipoti a scuola, li aiutano nei compiti, li accudiscono quando i genitori lavorano e diventano un punto di riferimento nei momenti più semplici, così come in quelli più difficili.
Il loro aiuto non si misura soltanto in termini economici. È fatto soprattutto di tempo, disponibilità, ascolto e continuità. Per molte famiglie rappresenta una forma preziosa di sostegno, capace di rendere più sostenibili gli impegni di ogni giorno e di conciliare meglio la vita familiare e quella lavorativa.
Anche sotto questo profilo, i nonni costituiscono una risorsa importante: non un sostituto dei genitori, ma una presenza che può affiancarli e rafforzare la rete familiare.
La solidarietà familiare nel diritto
Il nostro ordinamento riconosce l’importanza della solidarietà all’interno della famiglia. L’articolo 315-bis del codice civile afferma che il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti, mentre l’articolo 337-ter richiama espressamente il diritto del minore a conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Esiste poi una norma specifica anche sul piano economico. L’articolo 316-bis del codice civile prevede che, quando i genitori non hanno mezzi sufficienti per mantenere i figli, gli altri ascendenti, secondo l’ordine di prossimità, debbano fornire ai genitori stessi i mezzi necessari per adempiere ai loro doveri nei confronti dei figli (art. 316-bis c.c.).
Si tratta, tuttavia, di un obbligo sussidiario: la responsabilità primaria resta sempre a carico dei genitori. L’intervento degli ascendenti non scatta automaticamente per il solo fatto che un genitore non contribuisca, ma richiede che le esigenze dei figli non possano essere soddisfatte dai genitori con le loro risorse.
La Corte di Cassazione ha chiarito che questo obbligo non costituisce una semplice “sostituzione” dei genitori, ma una forma di responsabilità sussidiaria e proporzionata alle condizioni economiche degli ascendenti.
Una presenza che lascia un segno
La legge, naturalmente, non può misurare il valore di una telefonata, di una merenda preparata con cura, di una storia raccontata per la centesima volta o della tranquillità che un nonno sa trasmettere.
Può però riconoscere che la famiglia è anche una rete di relazioni, responsabilità e solidarietà. In questa rete, i nonni occupano spesso un posto speciale: custodiscono la memoria familiare, accompagnano la crescita dei nipoti e offrono un sostegno che va ben oltre l’aiuto materiale.
Celebrare la Festa dei Nonni significa allora riconoscere tutto questo: le ore donate, la pazienza, l’affetto e quella presenza discreta che, nella quotidianità, aiuta tante famiglie ad andare avanti.
A tutti i nonni, custodi della memoria e compagni preziosi nella crescita dei nostri figli, vanno i più cari auguri da parte di tutto lo Studio Legale Frezza.
Avv. Francesco Frezza
Via Ambra, 4
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