IMPORTANTE NOVITÀ: SULLA CARTA D’IDENTITÀ DEI MINORI TORNA LA DICITURA “GENITORE”

La Cassazione dice NO all’indicazione “padre e madre”.

La Cor­te di Cas­sa­zio­ne, con la recen­te sen­ten­za n. 9216/​2025 depo­si­ta­ta l’8 apri­le 2025, ha sta­bi­li­to che sul­la car­ta d’i­den­ti­tà dei mino­ri deve esse­re uti­liz­za­ta la dici­tu­ra “geni­to­re” anzi­ché le indi­ca­zio­ni “padre” e “madre” pre­ce­den­te­men­te impo­ste dal decre­to mini­ste­ria­le del 31 gen­na­io 2019.

La Supre­ma Cor­te ha con­fer­ma­to la deci­sio­ne del­la Cor­te d’Ap­pel­lo di Roma, rite­nen­do che l’im­po­si­zio­ne del­le dici­tu­re “padre” e “madre” risul­ti irra­gio­ne­vo­le e discri­mi­na­to­ria, in quan­to non rap­pre­sen­ta­ti­va di tut­te le legit­ti­me con­for­ma­zio­ni dei nuclei fami­lia­ri, come nel caso di mino­ri con due geni­to­ri del­lo stes­so ses­so a segui­to di ado­zio­ne in casi par­ti­co­la­ri.

La sen­ten­za sot­to­li­nea che il mino­re ha dirit­to di otte­ne­re una car­ta d’i­den­ti­tà che rap­pre­sen­ti cor­ret­ta­men­te la pro­pria situa­zio­ne fami­lia­re, spe­cial­men­te quan­do il docu­men­to è vali­do per l’e­spa­trio. L’u­ti­liz­zo del­la dici­tu­ra “geni­to­re” garan­ti­sce que­sto dirit­to ed evi­ta discri­mi­na­zio­ni, assi­cu­ran­do che il docu­men­to riflet­ta fedel­men­te le risul­tan­ze del­lo sta­to civi­le.

La deci­sio­ne si basa sul prin­ci­pio che, a segui­to del­la sen­ten­za del­la Cor­te Costi­tu­zio­na­le n. 79/​2022, anche l’a­do­zio­ne in casi par­ti­co­la­ri pro­du­ce effet­ti pie­ni e crea rela­zio­ni di paren­te­la con i fami­lia­ri del­l’a­dot­tan­te. Per­tan­to, i docu­men­ti di iden­ti­tà devo­no rispec­chia­re que­sta real­tà giu­ri­di­ca.

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Avv. Fran­ce­sco Frez­za

Via Ambra, 481038 Tren­to­la Ducen­ta (Caser­ta)

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