CALENDARIO SCOLASTICO E TURNI DEI FIGLI:COME RIORGANIZZARE IL TEMPO DEI GENITORI DA SETTEMBRE A GIUGNO

Il suono della prima campanella non segna solo l'inizio delle lezioni, ma anche l'avvio di una complessa macchina organizzativa per i genitori separati o divorziati
calendario scuola avvocato frezza

Il mese di set­tem­bre por­ta con sé la pri­ma cam­pa­nel­la e, per i geni­to­ri sepa­ra­ti o divor­zia­ti, la neces­si­tà di rior­ga­niz­za­re tem­pi e impe­gni. Se duran­te l’estate i tur­ni pos­so­no esse­re più fles­si­bi­li e le vacan­ze più lun­ghe, da set­tem­bre a giu­gno la vita dei figli tor­na a esse­re scan­di­ta da ora­ri sco­la­sti­ci, atti­vi­tà spor­ti­ve, com­pi­ti, col­lo­qui e perio­di di chiu­su­ra del­la scuo­la.

L’obiettivo non è divi­de­re il tem­po in modo per­fet­ta­men­te mate­ma­ti­co, ma costrui­re una rou­ti­ne pre­ve­di­bi­le e com­pa­ti­bi­le con le esi­gen­ze dei figli, nel rispet­to dei prov­ve­di­men­ti del giu­di­ce o degli accor­di rag­giun­ti dai geni­to­ri.

I principali aspetti da organizzare

Nel­la gestio­ne del­la quo­ti­dia­ni­tà è uti­le chia­ri­re in anti­ci­po alme­no que­sti pun­ti:

  • I tur­ni infra­set­ti­ma­na­li. Il prov­ve­di­men­to o l’accordo può pre­ve­de­re che il figlio tra­scor­ra deter­mi­na­ti gior­ni con cia­scun geni­to­re, con il pre­lie­vo all’uscita da scuo­la e il rien­tro la mat­ti­na suc­ces­si­va oppu­re al ter­mi­ne del­la gior­na­ta. Le moda­li­tà devo­no esse­re com­pa­ti­bi­li con gli ora­ri sco­la­sti­ci, i tem­pi di spo­sta­men­to e il ripo­so del mino­re.
  • Le atti­vi­tà extra­sco­la­sti­che. Sport, musi­ca, lin­gua stra­nie­ra e altre atti­vi­tà richie­do­no una pro­gram­ma­zio­ne con­di­vi­sa. Pri­ma di iscri­ve­re il figlio a un nuo­vo cor­so è oppor­tu­no con­cor­dar­ne gior­ni, ora­ri, costi e accom­pa­gna­men­ti. Una vol­ta indi­vi­dua­ta l’attività, entram­bi i geni­to­ri dovreb­be­ro col­la­bo­ra­re per assi­cu­rar­ne la fre­quen­za, evi­tan­do che diven­ti moti­vo di con­flit­to.
  • Le vacan­ze e i gior­ni di chiu­su­ra. Nata­le, Pasqua e le altre sospen­sio­ni dell’attività didat­ti­ca devo­no esse­re rego­la­ti in base al calen­da­rio sco­la­sti­co appli­ca­bi­le e alle dispo­si­zio­ni già adot­ta­te. È pre­fe­ri­bi­le defi­ni­re per tem­po anche pon­ti e festi­vi­tà, pre­ve­den­do, quan­do pos­si­bi­le, un’alternanza negli anni.

Che cosa prevede la legge

L’articolo 337-ter del codi­ce civi­le rico­no­sce al figlio il dirit­to di man­te­ne­re un rap­por­to equi­li­bra­to e con­ti­nua­ti­vo con cia­scun geni­to­re e sta­bi­li­sce che il giu­di­ce deter­mi­ni i tem­pi e le moda­li­tà del­la pre­sen­za del figlio pres­so entram­bi, aven­do riguar­do esclu­si­vo al suo inte­res­se mora­le e mate­ria­le (art. 337-ter c.c.).

Affi­da­men­to con­di­vi­so, però, non signi­fi­ca neces­sa­ria­men­te per­ma­nen­za per metà del tem­po pres­so cia­scun geni­to­re. La Cas­sa­zio­ne ha chia­ri­to che la fre­quen­ta­zio­ne pari­ta­ria è un obiet­ti­vo ten­den­zia­le, non una rego­la auto­ma­ti­ca: l’organizzazione con­cre­ta deve esse­re quel­la più adat­ta al benes­se­re e alla cre­sci­ta sere­na del mino­re.

Anche le deci­sio­ni sco­la­sti­che van­no distin­te. Le scel­te di mag­gio­re inte­res­se, come quel­le rela­ti­ve all’istruzione e alla scel­ta dell’istituto sco­la­sti­co, devo­no esse­re assun­te di comu­ne accor­do. Le que­stio­ni ordi­na­rie del­la vita quo­ti­dia­na pos­so­no inve­ce esse­re gesti­te secon­do quan­to sta­bi­li­to nel prov­ve­di­men­to giu­di­zia­le o nell’accordo tra i geni­to­ri (art. 316 c.c.). La Cas­sa­zio­ne ha inol­tre pre­ci­sa­to che le deci­sio­ni ordi­na­rie di tipo sco­la­sti­co, spor­ti­vo e ricrea­ti­vo pos­so­no, in con­cre­to, esse­re affi­da­te sepa­ra­ta­men­te a uno dei geni­to­ri, sen­za che ciò tra­sfor­mi auto­ma­ti­ca­men­te l’affidamento con­di­vi­so in affi­da­men­to esclu­si­vo.

Tre accorgimenti per ridurre i conflitti

  • Con­di­vi­de­re il calen­da­rio all’inizio dell’anno. È uti­le inse­ri­re in un uni­co pro­spet­to gli ora­ri sco­la­sti­ci, i tur­ni di per­ma­nen­za, le vacan­ze, le festi­vi­tà, le atti­vi­tà extra­sco­la­sti­che e gli appun­ta­men­ti con gli inse­gnan­ti.
  • Man­te­ne­re entram­bi infor­ma­ti. Il regi­stro elet­tro­ni­co, le comu­ni­ca­zio­ni del­la scuo­la e un calen­da­rio con­di­vi­so pos­so­no aiu­ta­re i geni­to­ri a cono­sce­re diret­ta­men­te col­lo­qui, riu­nio­ni, veri­fi­che e sca­den­ze, sen­za affi­dar­si esclu­si­va­men­te alle comu­ni­ca­zio­ni dell’altro.
  • Pre­ve­de­re una fles­si­bi­li­tà ragio­ne­vo­le. Un impre­vi­sto lavo­ra­ti­vo o un’occasione impor­tan­te per il figlio pos­so­no ren­de­re oppor­tu­no uno scam­bio di gior­na­ta. La fles­si­bi­li­tà, tut­ta­via, dovreb­be esse­re con­cor­da­ta e reci­pro­ca, sen­za com­pro­met­te­re la sta­bi­li­tà del­la rou­ti­ne e sen­za elu­de­re le con­di­zio­ni fis­sa­te dal giu­di­ce.

Se l’organizzazione pre­vi­sta non è più com­pa­ti­bi­le con la scuo­la, gli ora­ri di lavo­ro o le esi­gen­ze attua­li del figlio, i geni­to­ri pos­so­no valu­ta­re un nuo­vo accor­do oppu­re chie­de­re la revi­sio­ne del­le con­di­zio­ni di affi­da­men­to, che la leg­ge con­sen­te di doman­da­re in ogni tem­po (art. 337-quin­quies c.c.).

Una rou­ti­ne sco­la­sti­ca chia­ra e soste­ni­bi­le non eli­mi­na ogni dif­fi­col­tà, ma può ridur­re le occa­sio­ni di con­tra­sto e aiu­ta­re il figlio a vive­re con mag­gio­re sere­ni­tà il rap­por­to con entram­bi i geni­to­ri.

Avv. Fran­ce­sco Frez­za

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